Maschi Veri 2, intervista a Laura Adriani, Thony, Sarah Felberbaum e Alice Lupparelli

Maschi Veri

A partire dal 7 ottobre torna su Netflix la seconda stagione di Maschi Veri (adattamento della serie spagnola Machos Alfa, diretta da Matteo Oleotto e Milena Cocozza). Ritroviamo i quattro protagonisti — Maurizio Lastrico (Mattia), Matteo Martari (Massimo), Francesco Montanari (Riccardo) e Pietro Sermonti (Luigi) — intenti a destrutturare la mascolinità tossica e a confrontarsi con sfide quotidiane tra dinamiche familiari, instabilità sentimentali e parità di genere sul posto di lavoro. Se il percorso teorico affrontato nella prima stagione li ha messi di fronte ai propri limiti, la pratica quotidiana richiede ora nuove consapevolezze, con il supporto incrollabile dell’amicizia (e delle immancabili partite a padel) a far da bussola. Al loro fianco tornano le protagoniste femminili della storia: Thony (Tiziana), Sarah Felberbaum (Ilenia), Laura Adriani (Daniela) e Alice Lupparelli (Emma). Figure sfaccettate e complesse che, pur mostrando le proprie fragilità, dimostrano una sempre maggiore determinazione nel rivendicare il proprio ruolo e le proprie scelte.

Maschi Veri 2, intervista esclusiva a Laura Adriani, Thony, Sarah Felberbaum e Alice Lupparelli

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Laura Adriani, Thony, Sarah Felberbaum e Alice Lupparelli per approfondire le novità dei loro ruoli, il divario retributivo di genere e le pressioni legate alla maternità. In merito ai cambiamenti e ai nuovi orizzonti dei rispettivi ruoli, le attrici hanno anticipato importanti novità.

Thony ha descritto così il percorso del suo personaggio: “Il mio ruolo attraversa una trasformazione profonda, considerando quanto sia ben delineato e caratteristico. Rispetto alle puntate precedenti si trova a gestire uno scenario del tutto inedito: dopo aver rotto i vecchi equilibri familiari, riscopre una grande intesa di coppia, tanto da trovarsi ad affrontare la sua terza gravidanza”. Laura Adriani si è espressa sulle sfide di Daniela: “Inizialmente Daniela ricade nei medesimi schemi del passato: è legata sentimentalmente e avverte il bisogno costante di una figura maschile al suo fianco, mostrando la sua continuità con quanto visto prima. Tuttavia, occorre darle fiducia per il seguito”.

Sarah Felberbaum ha raccontato la maturazione di Ilenia: “Ilenia prosegue dritta per la sua strada, ma verso metà stagione entra in crisi perché messa di fronte a decisioni fondamentali. Questo snodo le permette di comprendere cosa desidera realmente, portandola a vivere le situazioni con maggiore leggerezza e a prendersi meno sul serio”.

Alice Lupparelli ha infine spiegato le dinamiche di Emma: “Emma abbandona in parte il ruolo di simbolo della Generazione Z. Vivrà dei momenti di incertezza personale che la porteranno a mettersi profondamente in discussione alla ricerca della propria identità”.

Affrontando il tema del gender gap e delle differenze di guadagno tra colleghi, le protagoniste hanno condiviso riflessioni dirette sul settore e sulla narrazione della serie.

Laura Adriani ha analizzato la questione sottolineando l’importanza delle scelte individuali: “È una realtà ricorrente, ma non dipende esclusivamente dalla disparità di genere. Spesso non siamo a conoscenza dei compensi altrui, anche se mi è stato riferito che, a parità di notorietà, un attore può percepire un ingaggio superiore in virtù di un presunto maggiore richiamo sul pubblico. Per quanto mi riguarda, cerco sempre di pretendere quanto ritengo sia equo per la mia prestazione e, qualora la proposta non soddisfi le mie aspettative, preferisco rifiutare”.

Sarah Felberbaum si è soffermata sia sulla professione sia sul messaggio veicolato nella sceneggiatura: “Non conosco la cifra esatta percepita dai miei colleghi uomini, ma sono convinta che sia più alta. La mia priorità resta comunque quella di ottenere una retribuzione commisurata al mio lavoro. Ci tengo a evidenziare che nella serie l’aspetto economico non viene impiegato come strumento di prevaricazione nei confronti dei partner: l’indipendenza finanziaria femminile o il guadagnare di più significa poter sostenere l’altro e garantirgli libertà, senza per questo privarlo di importanza o intaccarne la mascolinità”.

Sulla gestione delle aspettative esterne e del desiderio di diventare madri, le opinioni del cast hanno evidenziato sfumature personali e generazionali.

Laura Adriani ha affrontato il tema della fertilità e delle scelte personali: “Più che dalla pressione della società, mi sento condizionata dai limiti biologici della maternità. Al momento non ho un compagno e non desidero figli; per questo ho scelto di percorrere la strada del congelamento degli ovuli, una possibilità che all’inizio rifiutavo nettamente. Questa decisione mi ha donato una grande tranquillità interiore, liberandomi dall’ansia di cercare a tutti i costi un partner e lasciando aperta la porta a una futura maternità da single”.

Sarah Felberbaum ha contestualizzato la normalizzazione di differenti percorsi di vita: “Oggi la scelta di non avere figli è molto più diffusa e accettata rispetto al passato. Basti pensare che all’interno di questo set sono l’unica ad essere madre”.

Thony ha riflettuto sull’impatto dell’età anagrafica: “Sento una certa pressione legata prevalentemente al passare del tempo, ma non mi lascio influenzare dal giudizio sociale. Piuttosto, è un argomento che mi ha portato a fare riflessioni intime ed interiori”.

Alice Lupparelli ha concluso condividendo la propria prospettiva generazionale: “Notare che diverse mie coetanee stanno mettendo su famiglia mi fa un certo effetto. Avere un figlio resta senz’altro un desiderio per il futuro, ma attualmente non ne avverto la pressione”.