Ballando con le Stelle 2026, Noemi Bocchi si trincera dietro a un silenzio parlante, Totti advisor e la verità di Barbara d’Urso

Nel crescendo, la figura di Noemi Bocchi si inserisce senza storture nella costruzione di Milly Carlucci e degli altri autori, di questo Ballando con le Stelle. La seconda punta è coerente, puntuale anche se ancora dilatata per via dei tempi di svolgimento francamente ancora eccessivi. Rivelazione, inattesa, del debutto, sabato sera si è svelata nella sua forza, nel vigore di un jive serrato e impegnativo, dopo una samba coinvolgente. Merito di Giovanni Pernice, maestro che ha individuato i talenti di Noemi e che intende mettere in pista il meglio della ballerina oltre all’immagine pubblica (o donandole un ruolo, una maggiore tridimensionalità). Non è stato banale, questo passaggio. Ha vinto Monica Guerritore, Bocchi non è ancora esplosa ma alle osservazioni e agli stimoli della giuria e delle opinioniste che cercano più di quanto dichiarato fino a questo momento, risponde in modo esemplare.

Noemi Bocchi, jive senza fiato a Ballando 2026

La prestazione merita, ma non è ancora vincente. Noemi Bocchi è ancora nuova, poco abituata a certi meccanismi ma sembra impegnata, disponibile a imparare e a conquistarsi un posto tutto per sé in questo frangente. Sarà poi il resto della macchina a decidere se evolverà verso una direzione o l’altra.

In pista ha dimostrato grande agilità e un notevole controllo sui calci veloci e le rotazioni. Elastica e molto flessibile, è tra le poche che ammette lo sforzo fisico arrivando al confronto senza fiato e la sua ripresa sono un segno di umanità.

La richiesta di Francesca Fialdini a Noemi Bocchi

Solo per questa ragione meriterebbe una menzione. A spezzare le catene è però Francesca Fialdini che, in una serata alquanto briosa è la prima a palesare il grande quesito su Noemi Bocchi e Francesco Totti, sulle origini del mix e dell’unione delle rispettive famiglie. Non può e non deve più celarsi dietro a un “no comment” di circostanza.

Noemi può replicare anche se la breve risposta non esaurisce la questione del passaggio a famiglia allargata, tema delicatissimo. “Spero di riuscire a parlarne”, ha detto lei. Totti è un plus valore, la sua relazione con il capitano lo è secondo Alberto Matano, questa stagione in giuria, come per Barbara d’Urso che prende quasi le sue difese, esplicita anche il senso della sua partecipazione a Ballando.

L’affondo di Barbara d’Urso

Un meccanismo di selezione logico, come lo sono certe valutazioni sul piano televisivo e di narrazione di un talent come Ballando che si è evoluto in una direzione e non può più prescindere da essa per il suo dispiegamento. Poi che Noemi dica senza rivelare nulla di più, è un piano superiore di argomentazione, una proiezione metatelevisiva su cui attendiamo risvolti.

Non vince, come dicevamo. Non è nettamente la più brava o la più emozionante: prima della sua coppia, si sono classificate Guerritore e Anna Safroncik, eppure la sua presenza è innegabile, prepotente. Anche il giorno dopo, quando compare con Totti in qualità di advisor alla partita della Maxima Roma come da calendario.

Il giorno dopo con Totti per il derby

Francesco Totti, come annunciato nel settembre scorso, ha deciso di ricoprire il ruolo di Advisor della proprietà e delegato allo sviluppo della fan base e della Corporate Social Responsibility (CSR) per la Maxima Roma, nuova squadra di pallacanestro della Capitale guidata dal presidente Paul Matiasic e attorno alla quale, com’è noto, è stato un fiorire di interrogativi e annesse polemiche. Un derby da 9mila spettatori al Palaeur, storico palazzetto della Capitale teatro dello scontro tra le due anime cittadine.

Totti e Noemi Bocchi al PalaeurPrima del derby Maxima-BC Roma, l’ex capitano ha dichiarato: “Matiasic mi ha convinto subito. Il derby? La piazza di Roma merita uno spettacolo del genere, spero vinca soprattutto il pubblico”, ha detto Totti. Accanto a lui, in prima fila, la compagna Noemi (appunto) e i figli che avevano con loro la sciarpa che porta il nome del padre. Un incrocio che amplifica, più che moltiplicare, quanto gira attorno a entrambi.